Da tempo sappiamo tutti chi sono gli illustri signori che abitano le stanze dei bottoni in Italia...
Non è un mistero che accanto a soggetti degni di stima al di là dei propri credo politici vi siano personaggi che non possono essere esattamente definiti il massimo del candore.
Attraverso quel megafono vivente che è Beppe Grillo, più lo si relega ai margini dei mezzi di comunicazione più è capace di urlare il suo sdegno, si sta portando avanti una iniziativa che sta facendo molto discutere, sul web e non.
Si tratta del recente acquisto da parte di Beppe Grillo, con l'aiuto dei suoi sostenitori, di una pagina dell'Herald Tribune in cui si diceva che in Italia vi sono diversi parlamentari che hanno riportato vari generi di condanne (i nomi di questi signori non sono stati pubblicati direttamente ma sono stati forniti i link dove poterli reperire).
Il dibattito è acceso, come si può constatare qui: http://www.beppegrillo.it/2005/11/stand_up_clean.html
Alcuni propongono di esercitare un nostro diritto costituzionale e cioè di promuovere una legge popolare che vieti la candidatura di soggetti con la fedina penale non proprio intonsa.
http://www.beppegrillo.it/2005/11/la_societa_dei.html
Ora altre persone possono contribuire se condividono questa linea
Molto interessanta e sicuramente altamente civile.
ReplyDeleteChi è stato condannato dalla giustizia italiana non può rappresentare il proprio popolo.
cmq è una situazione paradossale...
Se uno richiede un qualsiasi tipo di impiego con delle repsonsabilità di tipo sociale, viene sempre richiesta la fedina penale pulita.
Questo non avviene per diventare parlamentare...